[28/05/2006] X-Men 3

L'attesa per la conclusione della trilogia degli X-Men mi ha accompagnato da quando ho saputo della sua uscita fino a quando non ho visto i titoli di testa scorrere sullo schermo.
I primi due films sono stati all'altezza delle aspettative, per cui già pregustavo l'apoteosi per il "conflitto finale": chi come me ha avuto gli X-Men come compagni di infanzia, può capire.
Quando però il film è terminato, sono uscito dalla sala con una strana sensazione: come cioè, se l'opera non fosse stata completa. Badate bene, non sto dicendo che il film è brutto, ma piuttosto che mi aspettavo qualcosa di diverso.

Mi spiego

Quando ho visto i primi episodi, ho avuto la sensazione che un fumetto avesse preso vita, come se davvero Wolverine fosse vero, vivo. Ricordo di essere uscito dal cinema credendo che svoltato l'angolo, avrei incontrato Tempesta.
Ieri invece, tornando in macchina mi è sembrato di aver appena terminato la lettura di una storia qualunque: X-Men numero 145. Insomma, anche se bello (sarebbe stato davvero difficile se non mi fosse piaciuto), mi ha un pò deluso.

La storia riprende più o meno la conclusione del secondo episodio, quando Jean Grey sacrifica se stessa per salvare il resto del gruppo. In sospeso c'è ovviamente il conflitto tra mutanti e gene-zero (gli umani), che ancora una volta è capeggiato da Magneto, capo dei cattivi e Xavier, capo dei buoni.
Poi il film continua con i cattivi che acquistano vantaggio e si conclude con la classica vittoria dei buoni: insomma, la storia che leggiamo mese per mese nella pubblicazione regolare del fumetto. Nulla di male, anzi, facessero più film così....
Quello che voglio dire però, è che mi sarei aspettato un maggiore realismo. Quando ad esempio nella scena finale, l'acqua che Fenice manteneva sospesa in aria ricade in mare travolgendo tutte le macchine sul ponte di Brooklyn, mi aspettavo come minimo una sorta di carneficina. Invece le macchine erano ancora tutte lì, con i fari ancora accesi.
Quello che dico insomma, è che in quest'ultimo episodio della trilogia, mancava il realismo.

Discorso a parte meritano invece i protagonisti. Gli attori, a mio avviso, hanno caratterizzato molto bene personaggi. Wolveine è davvero lui: sarcastico, violento e con una sua morale. Ororo è la signora del tempo (nel senso atmosferico del termine) ed è diventata il leader degli X-Men: sente da subito la responsabilità del ruolo che poi dovrà prendere. L'uomo ghiaccio è il classico ragazzino, così come Rogue, Kitty Pryde e Colosso. Anche il dottor McCoy sembra davvero lui.

Nel complesso potrei dare il seguente giudizio: sono andato a cinema per illudermi che il mio gruppo di super erori preferito fosse vivo, e sono uscito dopo aver visto una bellissima puntata (a fumetti) degli X-Men.

Vorrei concludere soffermandomi su alcune cose:
  1. Il film mi è sembrato voler essere forzatamente "politically correct". Da questo punto di vista, mi è sembrato un pò troppo infarcito di buonismo.
  2. Assistiamo alla morte di tre personaggi importanti: Xavier, Ciclope e Jean Grey. I dubbi e le perplessità per una tale scelta sono tante. L'unico motivo plausibile è chegli attori, abbiano deciso di non voler partecipare ad eventuali futuri film. Se infatti fosse stato deciso di farli morire solo perché non sapevano cosa inventarsi, direi ai dirigenti Marvel di trovarsi un'altro lavoro.
  3. L'idea di trovare un modo per eliminare i mutanti era stupenda, peccato non averla sfruttata fino in fondo.
In ogni caso sembra che anche negli USA, il pubblico sia diviso.