[22/03/2006] Stay

Un artista è colui che attraverso immagini, suoni, parole ed odori sa trasmettere i propri sogni, le proprie speranze le proprie paure. Se ascolti le parole di un poeta sentirai gli angeli cantare, se guardi un quadro vedrai il paradiso, se ascolti le note sentirai gli angeli cantare.
- Sorana Zelanda


Come descrive Stay? Sin dall'inizio si ha l'impressione di guardare un film già visto. Nulla di sbagliato. Alla fine vi accorgerete che non è esattamente quello che pensavate.
Ma il punto è un'altro. Quello che colpisce di Stay sono le immagini. Solo un'altro film mi ha colpito in un modo simile: Al di là dei sogni con Robin Williams.

Ciò che veramente risulta incredibile in Stay, è la composizione delle immagini. Incredibile è il modo in cui viene proposta allo spettatore l'intera pellicola. Sembra che tutto il film sia una sequenza di dipinti: semmai un giorno qualcuno dovesse raccontare una storia attraverso dei quadri, lo farà allo stesso modo in cui il regista racconta la storia di Henry Lethem, il protagonista del film.

Uno dei momenti più incredibili è quando Ewan McGregor (che interpreta il medico Sam Foster) e Ryan Gosling (Henry Lethem), camminano all'interno di un'edificio dopo una lezione di arte: in quel momento ci si dimentica di essere al cinema e sembra davvero di star osservando un quadro.

Davvero impressionante.

Ci sono tante altre cose che andrebbero dette. Il film ad esmpio comincia con una macchina in fiamme e con Henry Lethem che seduto accanto alla macchina, si alza ed iniza il cammino del suo incredibile sogno che lo porterà all'inevitabile morte. Ma attenzione. Il film si conclude esattamente nello stesso modo. Realtà o fantasia? Tutto sembra indicare che la realtà è quella di un incidente autostradale. Ma quì entra in gioco la cosa che avvolge tutta la trama come una sottile pellicola trasparente: un alone di mistero. Quando alla fine capiamo cosa è successo, mentre questo velo misterioso sembra sparire, improvvisamente riappare come in quei dipinti in cui gli autori non si limitano a dipingere la tela, ma continuano la loro opera anche sulla cornice. Il risultato in questi casi è a dir poco spettacolare: un'opera all'interno di un'altra opera.
Spezzoni di una vita parallela, mai vissuta e soltanto immaginata, rimbalzano nella mente di Sam Foster. Lo spettatore allora si ripone la domanda che lo ha accompagnato durante tutto il film: realtà o fantasia?